E così anche la nostra cara Svizzera saluta l'Europeo con un sorriso stretto tra i denti. Già perché il 2-0 contro un Portogallo sicuramente in versione B, non deve far pensare troppo in positivo: le due sconfitte che hanno portato ad una prematura eliminazione della nazionale elvetica sono frutto di inesperienza, scarsa lucidità e incisività nel tenere alto il ritmo di una partita per 90'.
Eppure la squadra c'è ed è anche piuttosto buona: si può contare sui giovanissimi e talentuosi Vonlanthen, Inler, Derdiyok, Behrami, su quell'Hakan Yakin che quando è in forma dimostra che avrebbe meritato un qualcosa in più nella sua carriera, su un Barnetta sicuramente destinato al ruolo di leader del futuro.
L'amarezza in Svizzera per un'eliminazione forse prevedibile, ma di sicuro esorcizzata fino alla fine della partita con la Turchia, è davvero forte e lascia in sospeso inevitabilmente una domanda: con un Alexander Frei non infortunato dove sarebbe arrivata questa squadra?
Purtroppo i se e i ma nel calcio contano ben poco. Vedremo cosa potrà ottenere (se ci arriverà) la nazionale elvetica ai mondiali sudafricani del 2010.
L'amarezza in Svizzera per un'eliminazione forse prevedibile, ma di sicuro esorcizzata fino alla fine della partita con la Turchia, è davvero forte e lascia in sospeso inevitabilmente una domanda: con un Alexander Frei non infortunato dove sarebbe arrivata questa squadra?
Purtroppo i se e i ma nel calcio contano ben poco. Vedremo cosa potrà ottenere (se ci arriverà) la nazionale elvetica ai mondiali sudafricani del 2010.
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